Nel 1995 il calcio italiano si fermò

Nel 1995 il calcio italiano si fermò
per la morte di Vincenzo Spagnolo un tifoso del Genoa.
E' già successo dodici anni fa,la domenica del 5 febbraio 1995, si fermò tutto lo sport italiano, non solo il pallone, dopo la morte del tifoso rossoblù accoltellato in occasione di un Genoa-Milan. In quella circostanza la partita venne interrotta alla fine del primo tempo.
La decisione venne presa tra l'allora presidente del Coni Mario Pescante, i suoi vice Bruno Grandi e Bartolo Consolo, con Antonio Matarrese, che allora presiedeva la Figc e Luciano Nizzola che era il n.1 della Lega calcio.
In quel 5 febbraio 1995 in alcuni stadi, si celebrarono Messe invece di partite. Una domenica senza sport per 24 ore di riflessione profonda.
Poi però, già un mese e mezzo dopo, tutto tornò come prima, con incidenti in occasione di Ancona-Como e Cosenza-Salernitana. Nel 2003, durante la partita Avellino-Napoli perse la vita un ragazzo napoletano Sergio Ercolano.



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