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Maledetto Calcetto!!

Ancora una vittima su un campo di calcetto e ancora ad Isernia.
Dopo Totò Ravalli un'altra vittima di Infarto un ragazzo diciasettenne mio coetaneo.

notizie da www.quotidianomolise.it





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Addio Totò!!



L’ex calciatore dell’Isernia stroncato da un infarto
durante una partita di calcetto

di Antonio Leone
Sono le 22.30 e sul campo dell’Ignazio Silone si sta disputando l’ennesima partita del torneo di calcetto più importante del capoluogo.È da poco iniziato il secondo tempo ed una delle due squadre sta per battere un calcio di punizione. In pochi però si accorgono che uno dei giocatori si allontana dal campo e si siede in panchina.
Quel giocatore è Salvatore Ravalli, ex attaccante dell’Isernia è uno dei calciatori più amati dalla tifoseria pentra. Totò, come tutti gli amici lo chiamavano, rivela ai compagni di sentirsi poco bene e subito dopo si accascia a terra. Salvatore Ravalli ha avuto un infarto che gli ha stroncato la vita.
Sugli spalti gremiti ci sono anche la moglie ed il figlio che stanno assistendo alla partita. Subito vengono chiamati i soccorsi che non tardano ad arrivare. Intanto il 33enne rimane a terra, circondato da compagni di squadra ed amici. Passa qualche minuto ed arriva un’ambulanza del 118. I medici ed i sanitari tentano di rianimare il giovane, prima con un massaggio cardiaco, poi con il defibrillatore ed alla fine al calciatore viene iniettata una dose di adrenalina. Subito dopo la siringa il corpo del calciatore sembra reagire ed i medici decidono di trasportarlo d’urgenza all’ospedale Veneziale. Totò lascia il campo in barella. Tutto il pubblico applaude ed incita il loro campione. Poi tutti in massa decidono di seguire l’ambulanza fino al Pronto soccorso. Sono più di cento che, davanti al piazzale del Veneziale, attendono con ansia buone notizie. Notizie che non arriverannomai. Salvatori Ravalli non ce l’ha fatta. È arrivato in ospedale già privo di vita e a nulla è servito l’intervento dei sanitari. Gli amici, i familiari ed i tanti estimatori dell’ex calciatore dell’Isernia sono rimasti fino alle2 di notte dinanzi all’ospedale, ancora increduli per l’accaduto.


Salvatore Ravalli aveva 33 anni era sposato ed aveva un figlio, Daniel di 7 anni. Dopo la militanza nella squadra dell’Isernia, in società Molisane e di altre regioni, sposò Alessandra e nonostante le origini siciliane rimase a vivere ad Isernia dove gestiva un’ Agenzia di scommesse sportive. Gli organizzatori del torneo di calcetto hanno deciso di sospendere la manifestazione in segno di lutto . Inoltre doneranno alla famiglia di Ravalli l’incasso frutto delle iscrizioni delle squadre.





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Phil O’Donnell!!!


Ancora una tragedia nei campi da calcio muore un'altro giocatore. Questa volta si tratta di un calciatore del Regno Unito, Phil O’Donnell, capitano 35enne della squadra del Motherwell e il fatto è avvenuto in Scozia.

E’ deceduto poco dopo il trasferimento in ospedale in seguito ad un malore capitato durante la partita sostenuta contro il Dundee United terminata 5-3. Una notizia confermata anche dal presidente del club inglese, Bill Dickie.

O’Donnell si è accasciato al suolo poco prima che il suo allenatore lo sostituisse. E’ stato soccorso dai sanitari che hanno tentato di praticargli delle cure per alcuni minuti poi, vedendo che non si riprendeva, è stato trasferito d’urgenza al Wishaw General Hospital dove è deceduto alle 17:18.

vi invito per chi vuole saperne di più a dare un'occhiata al mio post sullo sfortunato calciatore Antonio Puerta dove c'è un'inchiesta fatta dalla televisione svizzera TsI proprio su queste tragiche morti.



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Nottingham Leicester fair play!!



Il Nottingham Forest aveva accettato di sospendere il match di coppa di Lega dopo l’infarto occorso al difensore Clarke sul risultato di 1-0. Favore restituito nel recupero: il portiere Smith ha potuto segnare indisturbato.Per la cronaca, la sfida è poi finita 3-2 per il Leicester.



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Adiós Antonio Puerta!





Calcio da infarto

Calciatori stroncati dall’infarto sul campo di gioco. L’ultimo venerdì sera a Siviglia. Prima giornata del campionato spagnolo della Liga, Antonio Puerta, 22 anni difensore della squadra locale si accascia al suolo colpito da un arresto cardiaco. Dopo 3 giorni di agonia, è morto martedì. Negli ultimi 5 anni oltre 40 giocatori sono morti all’improvviso, vittime di problemi cardiaci. Drammi che hanno fatto molto discutere. Eppure finora erano tutti stati classificati come casi di morte inspiegabile, dovute a cause accidentali. Ora alle luce di nuove inchieste, la realtà risulta ben altra. Nel caso di molti calciatori deceduti è stato accertato un abuso di farmaci antidolorifici: medicine che permettono ai giocatori di alleviare i dolori, colpi, distorsioni, e che i medici sportivi somministrano in grande abbondanza senza ricetta medica. Pratiche in uso nel calcio a tutti i livelli, ma non solo. Alla Festa federale di lotta svizzera un giovane atleta 28enne è morto per arresto cardiaco durante una pausa dei combattimenti. Una morte che assomiglia molto ai drammi che si sono verificati sui campi di calcio. Falò presenta un’inchiesta che ricostruisce numerosi casi di decesso in campo, le testimonianze dei compagni di gioco e le sconcertanti ammissioni dei medici sportivi.




MILANO, 10 ottobre 2008 - Danno morale. E' l'accusa dei genitori di Antonio Puerta nei confronti del Siviglia, il club per cui giocava la giovane promessa del calcio spagnolo prima di morire stroncato, praticamente in campo, da una crisi cardiaca. I signori Puerta chiedono giustizia perché, secondo loro, i medici conoscevano i problemi di salute del figlio; e tuttavia non hanno mai impedito che continuasse a giocare. Fino al tragico episodio del 25 agosto 2007, peraltro l'ultimo di una serie di malori che nei mesi precedenti avevano colpito Puerta.
L'AVVOCATO - C'è anche una richiesta in soldi, da parte dei genitori del calciatore: 240mila euro. "Nel caso in cui la società non accettasse, come sta facendo adesso, allora saremo costretti a rivolgerci a un tribunale", ha spiegato a Canal Sur Radio il legale dei signori Puerta, Juan Manuel Mauduit. Che, ironia della sorte, dal 1979 al 1983 è stato presidente dell'altro club di Siviglia, il Betis.
IL VIDEO - I genitori di Antonio, per bocca dell'avvocato, contestano anche la gestione di quella tragica serata. "Non esiste che il ragazzo, dopo il collasso, debba uscire dal campo con le sue gambe. Tutta la Spagna ha visto come camminava", ha detto Mauduit, aggiungendo di essere in possesso di un video piuttosto compromettente. Nel filmato, secondo il legale, mentre si sta cercando di rianimare Puerta nello spogliatoio, qualcuno (forse un medico) esclama: "Gliel'avevamo detto che sarebbe finita così".
TENSIONE - Ma tra il Siviglia e i signori Puerta c'è stata tensione praticamente sempre, da quando è morto Antonio. Come a maggio, quando venne organizzata una partita in memoria del giocatore senza il permesso dei familiari; o per la totale assenza di sostegno da parte del club. "In otto mesi non abbiamo ricevuto una sola telefonata dal presidente Del Nido", ha detto, amareggiato, il signor Puerta. Non solo: anche i rapporti con la vedova del giocatore, Mar, sono pessimi. Ora potrebbe spostarsi tutto nelle aule di un tribunale.



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